• Home
  • Chi sono
  • Manifesto
  • Cosa faccio
  • Risorse gratuite
  • Blog
  • Contatti
    • Facebook
    • Instagram

Elena Abbaneo

La tua personal organizer

4 Ottobre 2026

Ordine fuori, ordine dentro: come organizzare il tempo quando l’agenda non basta

Agenda aperta, tazza calda e tre fili intrecciati: come organizzare il tempo partendo da mente, cuore e bisogni

Ti è mai capitato di passare la domenica sera a riorganizzare tutta la settimana, di chiudere l’agenda con un respiro di sollievo e poi, già mercoledì, di sentirti di nuovo travolta?

Se ti è successo, voglio dirti subito una cosa: non sei tu a essere sbagliata. E non sei sola. Anch’io sono partita da lì, da quella stessa stanchezza e da quella voce che a fine giornata chiede «ma come fanno le altre?».

In questo articolo ti racconto perché imparare come organizzare il tempo, da solo, a volte non basta. E mentre leggi, forse ti accorgerai che stai già iniziando a guardare la tua agenda con occhi un po’ diversi.

È anche un piccolo ritorno a casa, per me. I miei canali sono rimasti in silenzio per un po’, e oggi voglio raccontarti perché, e che cosa ho portato con me in questo tempo.

Perché l’agenda si riempie di nuovo (anche quando sei organizzata)

Per tanto tempo mi sono presentata come Professional Organizer specializzata in gestione del tempo. Partendo dalla mia esperienza, ho aiutato molte donne a rendere più leggere le loro agende, a scegliere le priorità, a costruire routine che non pesassero, a usare tecniche di efficacia e produttività che funzionano davvero. E lo amo ancora, profondamente.

Era bellissimo vedere una settimana tornare a respirare. Ma c’era una cosa che vedevo ripetersi e che non riuscivo più a ignorare: il più delle volte, dopo un po’, l’agenda si riempiva di nuovo. I sì detti per abitudine tornavano a moltiplicarsi. La lista in testa ricominciava a crescere. E con lei, il senso di colpa.

Forse lo conosci anche tu. Hai provato il planner nuovo, l’app giusta, la tecnica che «a tutti funziona». Per qualche giorno hai sentito il tempo scorrere più leggero tra le mani. Poi la vita è tornata a correre più veloce di te, e quella voce dentro ha ricominciato: vedi? Non sei capace di organizzarti.

Quella voce la conosco bene, perché per anni ha parlato anche a me. E oggi so che non dice la verità.

La mia storia: un’organizzazione efficiente, e io dov’ero?

Te lo racconto perché ci sono passata in prima persona. Il pallino dell’organizzazione del tempo e dell’agenda ce l’avevo già da bambina. Mi ha aiutata in tantissime situazioni, anche a superare periodi intensi di impegni e di lavoro. Eppure, nonostante un’organizzazione millimetrica, c’era sempre qualcosa che non tornava: io.

La mia organizzazione era efficiente, sì. Ma io dov’ero? Dov’erano i miei bisogni, le cose davvero importanti per me, quello che volevo realizzare e la persona che volevo diventare?

È così che l’interesse per la crescita personale è diventato una vera e propria ricerca, e poi studio.

Non è colpa tua, e nemmeno delle tecniche: cosa c’è dietro un’agenda piena

Quello che ho capito, piano piano, è semplice e insieme enorme: il tempo non è mai solo tempo.

Un’agenda senza un minuto libero può raccontare quanto è difficile dire di no. Una lista infinita può nascondere la paura di deludere qualcuno. Un compito rimandato da settimane può custodire una decisione che spaventa, o un bisogno che non ci siamo ancora date il permesso di ascoltare. E quel «non ho tempo per me» spesso significa «non mi sono ancora messa tra le priorità».

La tua agenda è un po’ come una mappa: preziosa per orientarti, ma racconta solo una parte di te. Il territorio è tutto ciò che senti, desideri e temi mentre la compili.

Le tecniche di gestione del tempo sono preziose, e continuo a usarle e a insegnarle ogni giorno. Ma se sotto restano intatti i motivi per cui riempiamo le giornate fino all’orlo, i blocchi che ci frenano e i bisogni che continuiamo a mettere per ultimi, l’ordine nel tempo fatica a restare. Non per pigrizia: perché dietro ogni agenda piena c’è una persona intera, con le sue emozioni, i suoi pensieri e la sua storia.

Se ti stai riconoscendo, puoi concederti un respiro. Quello che provi ha un senso. Non c’è niente da aggiustare in te: c’è qualcosa da ascoltare.

Il mio cammino nella crescita personale

È per questo che a un certo punto mi sono fermata.

Ho scelto di investire tempo ed energie per crescere, approfondire, comprendere. Ho seguito percorsi di coaching, PNL fino al Master Practitioner e Neurosemantica. E continuo a studiare, perché la crescita personale è un viaggio che ti accompagna tutta la vita.

Lungo la strada sono cambiata anch’io. E cambiando io, è cambiata molto anche la mia vita personale e professionale: ho lasciato andare ciò che non mi apparteneva più e si sono aperte strade completamente nuove.

Non è stato un salto improvviso. È stata un’evoluzione, ed è giusto che resti visibile: non ho cancellato la Professional Organizer che ero. L’ho portata con me, con qualche strumento in più.

Come organizzare il tempo partendo da te: i tre fili di «ordine fuori, ordine dentro»

Oggi il mio lavoro si regge su un’idea che mi accompagna ogni giorno: ordine fuori, ordine dentro. La immagino come tre fili intrecciati. Se ne tiri uno solo, il nodo si stringe. Se li tieni insieme, la trama regge.

La mente: i pensieri che organizzano (o disorganizzano) le tue giornate

È il filo dei pensieri, delle convinzioni e del dialogo interiore. Qui lavoriamo sul modo in cui leggi ciò che ti succede. Prova ad ascoltare la differenza tra «sono un disastro, non riesco mai a stare dietro a niente» e «sto attraversando un periodo molto pieno». Non è solo una questione di parole: è lo spazio in cui finalmente puoi muoverti.

Il cuore: valori e bisogni come bussola delle tue priorità

È il filo delle emozioni, dei valori e dei bisogni. Qui il coaching ti aiuta a rimetterti al centro, a scoprire che cosa conta davvero per te oggi, non per la persona che «dovevi» essere, e a scegliere di conseguenza. Quando le priorità nascono dai tuoi valori, dire di no diventa un po’ più facile.

Il tempo: agenda, routine ed energia al tuo servizio

È il filo concreto, quello che conosco da sempre: l’agenda, le priorità, le routine, l’energia, il carico mentale, le tecniche di efficacia e produttività. È ciò che rende il cambiamento sostenibile nella vita di tutti i giorni, un passo alla volta.

Quando i tre fili lavorano insieme succede una cosa bella: organizzare il tempo smette di essere un dovere da rincorrere e diventa un modo di prenderti cura di te.

Da dove ripartire: un esercizio di 10 minuti per organizzare il tempo senza stress

Non serve rivoluzionare tutto. Ti propongo un gesto semplice, da fare con calma, magari con una tazza calda tra le mani, sentendone il calore mentre scrivi.

  1. Prendi un foglio e disegna tre cerchi: Mente, Cuore, Tempo.
  2. In ognuno scrivi una frase che descrive come ti senti oggi in quell’area. Senza correggerti, senza giudicarti. Per esempio: «Mente: la sera i pensieri non si spengono». «Cuore: mi sento lontana da ciò che amo». «Tempo: arrivo a sera senza aver fatto niente per me».
  3. Rileggi le tre frasi e chiediti: quale di questi fili, se si allentasse un po’, renderebbe più leggeri anche gli altri due?
  4. Scegli un solo piccolo passo per quel filo, qualcosa che puoi fare in dieci minuti: scrivere su un foglio tutto quello che ti gira in testa, togliere un impegno che non è davvero tuo, dedicare un quarto d’ora a qualcosa che ti fa sentire te stessa.
  5. Scrivi quel passo in agenda, come un appuntamento con te. Con un orario preciso, proprio come faresti per chiunque altro.

E ora immagina per un momento la te di tra un mese, che ha mantenuto ogni settimana quel piccolo appuntamento. Come si sente la sera? Che cosa vede quando apre l’agenda? Puoi iniziare oggi stesso, oppure domani mattina: scegli tu il momento che ti somiglia di più.

Mentre lo fai, nota che cosa succede dentro di te. Spesso, quando cominciamo a muovere un filo, anche gli altri iniziano a seguirlo, quasi da soli.

La risorsa gratuita

I tre fili: da dove ripartire

La versione stampabile dell’esercizio che hai appena letto: i tre cerchi Mente, Cuore e Tempo con le domande guida, lo spazio per scegliere il tuo primo passo di dieci minuti e un piccolo calendario per segnare il tuo appuntamento con te per quattro settimane. Una pagina da tenere vicino all’agenda, per ricordarti ogni giorno da dove sei ripartita.

Accedi all’area riservata iscrivendoti alla Newsletter

Cosa cambia, e cosa resta

Forse ti stai chiedendo: quindi non parlerai più di agende, priorità e produttività? Certo che sì. La gestione del tempo resta il cuore concreto del mio lavoro, perché il modo in cui usiamo le nostre ore racconta chi siamo, e quando cambia ci aiuta a cambiare.

Quello che cambia è lo sguardo. Prima di proporti una nuova tecnica, ti chiederò per che cosa vuoi il tuo tempo. Prima di aggiungere qualcosa alla tua lista, ti inviterò a scoprire che cosa puoi togliere. E quando qualcosa non funziona, invece di cercare dove hai sbagliato, cercheremo insieme che cosa ti serve. Perché ogni inciampo non è un fallimento: è un’informazione preziosa su di te.

Resta anche il modo in cui mi piace camminare accanto alle persone: con delicatezza, un passo alla volta, senza fretta e senza giudizio. Perché ricostruire una vita che ti somiglia non è una gara. È un ritorno, lento e concreto, a te stessa.

Domande frequenti su come organizzare il tempo

Perché anche se mi organizzo bene non ho mai tempo per me?

Spesso l’agenda riflette i nostri «sì» detti per abitudine o per paura di deludere. Finché i tuoi bisogni non entrano tra le priorità, il tempo libero viene sempre occupato da qualcos’altro. Il primo passo è scrivere in agenda un appuntamento con te, come faresti per chiunque altro.

Quale tecnica di gestione del tempo funziona davvero?

Quella che rispetta la tua energia, i tuoi valori e il tuo momento di vita. Le tecniche sono strumenti preziosi, ma funzionano a lungo solo quando sono costruite intorno a ciò che conta per te.

Come smettere di sentirsi in colpa per non fare abbastanza?

Inizia notando come ti parli: la differenza tra «non combino niente» e «sto facendo del mio meglio in un periodo pieno» cambia il modo in cui ti senti. La gentilezza verso te stessa non ti rende meno efficace: ti aiuta a ripartire.

Il coaching può aiutare a gestire meglio il tempo?

Sì: il coaching lavora sulle motivazioni, sui blocchi e sulle convinzioni che stanno dietro al modo in cui usi il tempo. Unito alle tecniche di efficacia e produttività, rende il cambiamento più sostenibile.

E adesso?

Non ho ancora deciso tutti i dettagli di come si svilupperà questa trasformazione, e va bene così: anche questo fa parte del cammino. Di una cosa però sono certa: il filo conduttore. Qui troverai riflessioni gentili, piccoli passi pratici, frasi-àncora da tenere sotto gli occhi e strumenti per un tempo che ti somiglia.

Se senti che è il momento di fare questo pezzo di strada insieme, iscriviti alla mia newsletter: ogni due settimane ti scrivo una lettera con una riflessione, un piccolo passo pratico e una risorsa per ritrovare spazio nel tuo tempo e dentro di te. E rispondimi, quando vuoi: leggo tutte le mail, una per una.

Bentrovata.
Elena

Categoria: Blog, Gestione del tempo Tag: carico mentale, coaching, come organizzare il tempo, crescita personale, gestione del tempo, priorità, senso di colpa

Precedente
Successivo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Menu

  • Home
  • Chi sono
  • Cosa faccio
  • Blog
  • Contatti

Siti Amici

  • APOI
  • Organizzare Italia

Copyright © 2026 · ELENA ABBANEO PROFESSIONAL ORGANIZER · PRIVACY POLICY · COOKIE POLICY